Davide Cangelosi

Sono nato a Palermo ma sono cresciuto in una piccola cittadina siciliana di nome Alcamo. All’età di 12 anni ho imparato a suonare la chitarra e a cantare  in una band che si chiamava “Ecstatica” . In quegli anni abbiamo suonato in diversi festival e feste locali con un repertorio grunge e rock. La mia passione musicale di quegli anni è stata travolgente e si perpetua da allora in diverse forme e manifestazioni che vanno dalla musica sperimentale intuitiva fino alla tradizionale popolare. Nel 1999 mi sono trasferito a Pisa per frequentare l’università e ho avuto modo di suonare con artisti provenienti da diverse parti del mondo. La mia espressione musicale ha trovato un forte stimolo e impulso con il teatro. Dal 2003 sono attore e co-fondatore dell’associazione culturale Teatro Cantiere, compagnia teatrale che si è formata tra le mura della chiesa sconsacrata e associazione culturale pisana conosciuta  come Cantiere San Bernardo. Ho partecipato sia a workshop teatrali con Gey Pin Ang (Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards/Sourcing Within) e Alejandro Tomás Rodriguez (Corso su recitazione e canto) sia a workshop musicali con il musicista sperimentale Eugenio Sanna (Corso di musica sperimentale) e il tamburellista Andrea Chessari(Corso di tamburello siciliano).  Nel 2014 ho preso parte, come “popolo segreto dell’Odin”, alla Festuge di Holstebro per i festeggiamenti dei 50 anni dell’Odin Teatret. Questa prima esperienza all’Odin Teatret mi ha mostrato un esempio di come il teatro possa essere collante e espressione tra culture che hanno anche radici molto diverse. A cavallo tra il 2015 e il 2016, Teatro Cantiere ha avuto la possibilità di fare una residenza artistica all’Odin Teatret dove ha portato avanti il lavoro di ricerca teatrale e ha avuto il piacere di mostrare il proprio lavoro “Dove i fiumi si incontrano”. Con Teatro Cantiere ho avuto modo di  partecipare e organizzare innumerevoli performance, spettacoli, laboratori, parate e comparsate, sia in Italia che all’estero, in un percorso di ricerca teatrale e musicale in continua evoluzione con l’obbiettivo di valorizzare i processi di crescita personale, e la diffusione della cultura sonora, canora, culinaria, tessile, documentale, e scientifica italiana e delle sue regioni. Il legame con la mia terra natia è sempre stato forte. Per questo motivo, dal 2013 ho cominciato un percorso di approfondimento e diffusione della cultura siciliana attraverso la ricerca, l’archiviazione, la diffusione e la trasmissione orale di canti, poesie, costumi, storie e suggestioni della tradizione popolare alcamese e siciliana.  Questo percorso ha portato alla creazione di “Stu munnu sta mpazzennu” e “UNa notte la sicilia mi venne a cercare”, due spettacoli diversi sui canti e le poesie tradizionali siciliane. Dal 2017 costruisco  e suono tamburelli siciliani e dopo aver conosciuto la famiglia Adragna, una famiglia storica di tammurinari di Alcamo, suono  anche “u tammurrinu” siciliano. In questo percorso alla scoperta della cultura siciliana  dal 2018 ho iniziato a suonare  “lu friscalettu”,  piccolo flauto di canna usato nella cultura agropastorale siciliana per accompagnare le lunghe giornate dei pecorai.

Per me musica, teatro e vita sono inscindibili e rappresentano un incredibile veicolo di crescita personale, integrazione sociale e sviluppo culturale.

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